Tre settimane per capire come funziona oggi l'azienda e
quanto costa il resto del percorso.

Un documento di otto-dieci pagine, e il preventivo fermo per tutte le fasi successive. Chi si ferma qui tiene comunque quel documento.

Due binari che corrono insieme.

Da una parte le interviste, che raccolgono come funziona l’azienda secondo chi ci lavora: chi vende, chi fattura, chi incassa, chi decide. Dall’altra gli export del gestionale, da cui ricalcolo per conto mio le stesse grandezze: concentrazione dei clienti, stagionalità, giorni reali di incasso, scaduto.

Dove le due immagini coincidono, il numero è solido e non ci torniamo più sopra. Dove dovessero divergere, la divergenza diventa una domanda da riportare alle persone che hanno gli elementi per rispondere. Lo scopo è capire su quali numeri l’azienda può già appoggiarsi per decidere, non verificare il lavoro di qualcuno.

  • Interviste*

    come funziona l’azienda, secondo chi ci lavora

  • Gli export

    che cosa dicono i numeri, ricalcolati da me

* Le interviste durano fra i quarantacinque e i novanta minuti e si concentrano nelle prime tre settimane; le tengo separatamente, una persona alla volta. Le risposte che divergono fra ruoli sono frequenti in qualsiasi azienda, e sono informazione utile: nel documento finale compaiono come divergenze rilevate, mai attribuite a una persona.

Materiale che nella maggior parte delle aziende esiste già.

L’elenco completo arriva in un documento a parte, dopo la firma dell’accordo di riservatezza. In sintesi:

  • Bilanci

    Gli ultimi tre esercizi chiusi e la situazione contabile in corso.

  • Fatture e incassi

    L’export delle fatture emesse e dei relativi incassi degli ultimi trentasei mesi.

  • Offerte aperte

    Il portafoglio delle offerte aperte, nella forma in cui esiste oggi.

  • Contratti e scaduto

    I contratti ricorrenti in essere e lo scaduto clienti per anzianità.

  • Organizzazione e gestionale

    L’organigramma, il nome del gestionale e chi lo amministra.

  • Per i dati servono file CSV o Excel, perché da un PDF i calcoli non si possono rifare.

    Il materiale viaggia in una cartella condivisa protetta, anziché come allegato di posta.

  • Se un documento manca.

    Se qualcosa di questo elenco non dovesse esistere, o dovesse esistere in una forma diversa da quella descritta, è sufficiente segnalarlo. L’assenza di un documento è essa stessa un’informazione che l’assessment raccoglie, e spesso una di quelle che pesano di più sul dimensionamento del lavoro. E se un documento richiedesse una preparazione non banale, è meglio parlarne prima di prepararlo: qui serve la fotografia dell’azienda come è oggi, che un materiale costruito per l’occasione rischierebbe di non restituire.

Otto-dieci pagine, scritte
per chi deve decidere.

Il documento che chiude la fase 1 si legge dall’alto: se l’amministratore delegato leggesse solo la prima pagina, dovrebbe avere abbastanza per decidere.

Che cosa ho trovato, che cosa manca, che cosa propongo, quanto costa e quanto dura. E, in una riga, ciò che non ho potuto verificare.

Dal forecast commerciale al budget alla cassa: dove esiste già, dove eventualmente si interrompe, dove i numeri passano di mano senza un controllo. Uno schema e due pagine.

La griglia di rilevazione, e per ogni assenza la conseguenza concreta sul lavoro da fare. È la sezione da cui discende il preventivo.

Che cosa esiste, in che stato, e che cosa servirebbe per calibrare il modello: storico, stagionalità, distribuzione degli incassi, concentrazione.

Per ogni foglio del futuro strumento, la persona che lo terrà in vita.

Che cosa deve essere vero perché il piano regga: disponibilità delle persone, export del gestionale, tempo dedicato, presenza del CEO all’apertura e alla consegna.

Mezza pagina dichiaratamente personale, separata dal rilevato e intitolata come tale.

Perimetro, fasi, giornate, calendario, corrispettivo.

Nove giornate nel caso ordinario,
tre settimane di calendario.

GIORNATE

7 in azienda + 2 in remoto


L’esperienza mi insegna che in nove giornate — sette in azienda e due in remoto — si arriva a una restituzione solida per un’azienda di media complessità. Se la vostra risultasse più articolata, o se lo storico fosse in condizioni difficili, quel numero può salire: nel caso si stabilisce prima di cominciare, mai a lavoro iniziato.

SETTIMANE

di calendario


Le tre settimane di calendario valgono a condizione che le interviste si possano concentrare in quel periodo, che l’export del gestionale arrivi entro la seconda settimana, e che il CEO sia presente all’apertura e alla restituzione.

CORRISPETTIVO
1

definito prima di iniziare


Il corrispettivo si concorda dopo la conversazione preliminare, quando so che cosa mi aspetta, e da lì non si muove. 

Il risultato è il preventivo fermo per tutto ciò che segue, e non porta con sé alcun vincolo di accettazione: chi decide di fermarsi qui tiene il documento e sa che cosa farne, anche affidandolo a qualcun altro.

Il primo passo è una conversazione di un'ora.

In un’ora al telefono possiamo capire insieme se F2C fa al caso della vostra azienda; se la risposta fosse no, ve lo dirò con franchezza.